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GGAF Training #3 / SIGNORINI

Il terzo appuntamento con GGAF TRAINING si svolge all’interno della azienda Signorini Rubinetterie a Prato. La visita si è svolta avvenuta il 28 Aprile e come per i precedenti appuntamenti si è suddivisa in 2 momenti separati. Una prima fase nella quale abbiamo avuto modo di conoscere un po’ di storia dell’azienda, le principali collezioni e le ultime novità presentate anche al Salone del Mobile di Milano.


Nella seconda parte l’Ingegnere Simone Berretti ci ha minuziosamente approfondito tutti i passaggi produttivi alla base del processo Signorini: dalla barra di ottone al prodotto finito.
Il profilo che l’azienda ha pubblicato sul proprio sito internet riassume esattamente le motivazioni per cui abbiamo scelto questa azienda per le nostre visite all’interno delle migliori realtà industriali italiane:

“…Una realtà industriale presente sul mercato sin dal 1923: quella di Signorini è la storia di costruttori di idee che diventano forme innovative ed equilibrate, oggetti tecnicamente e tecnologicamente vicini alla perfezione, espressione della creatività e dell’ingegno, segni capaci di diventare storia.Un percorso di sperimentazione e ricerca durato novant’anni che l’Azienda ha compiuto con una grande attenzione alle esigenze e alle richieste del mercato. Grazie alle solide radici, Signorini è in grado di affrontare la sfida della contemporaneità con la convinzione di un significativo bagaglio di esperienze. Nella cultura industriale di Signorini l’attenzione alla gestione economica si deve necessariamente accompagnare alla realizzazione di prodotti in grado di stare sul mercato per il loro contenuto progettuale: oggetti di sicura bellezza, di grande praticità, di alto valore tecnologico. I prodotti Signorini sono connotati da una ricercata funzionalità psicologica ed hanno precisi requisiti di piacevolezza, di originalità e d’interesse: le basi di questa eccellenza risiedono in un’avventura produttiva che ogni giorno viene alimentata da nuove sfide: la nostra storia è il nostro futuro.L’intero ciclo produttivo, dalla materia prima al prodotto finito e imballato, si svolge all’interno del nostro stabilimento: tutti i prodotti Signorini sono interamente Made in Italy. Solo così, sotto il nostro controllo totale, offriamo un prodotto caratterizzato dalla perfezione dei dettagli.
Nella nostra Azienda, ogni fase della lavorazione viene effettuata da una manodopera altamente professionale, con requisiti di ricercata artigianalità, in possesso di un patrimonio di esperienze che diventa la specifica cultura del lavoro Signorini: una cultura che nasce dalla nostra storia…”

Ringraziamo vivamente il Presidente Dal Conte, la Responsabile Commerciale Laura Bolognini, e L’Ing. Simone Berretti per la disponibilità e la professionalità con cui ci hanno accolto.

Chiunque volesse partecipare alle prossime visite formative può farlo contattando l’associazione alla mail info@ggaf.it

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Articolo su Progettare 02/2014

Siamo felice di comunicare che il viaggio a Marsiglia effettuato ad Ottobre 2013 nell’ambito delle iniziative “GGAF On Tour” si è meritato un articolo sul numero 02/2014 della rivista Progettare Architettura-Città-Territorio!!
L’articolo, all’interno della rubrica Giarch a cura di Manuela Alessi, è anche stato corredato da due foto realizzate da GGAF durante il viaggio.

Riproponiamo l’articolo nella sua interezza:
“Ggaf on tour” ha avuto come destinazione Marsiglia. Approfittando della concomitanza con la nomina della città provenzale come Capitale europea della cultura 2013, oltre ad offrire un eccezionale numero di eventi e manifestazioni nel capoluogo provenzale, sono stati completati alcuni fra più interessanti progetti architettonici ed urbani degli ultimi anni, concepiti dalle più rinomate firme di architettura francesi ed internazionali. Un ulteriore motivo di interesse della visita di Ggaf è dovuto al fatto che tali progetti sono stati realizzati nell’ambito di una più vasta operazione di riqualificazione urbanistica e sviluppo economico della città portuale, che risponde al nome Euroméditerranée. Questa operazione, che ha interessato l’area del porto mercantile affacciato sulla rada di Marsiglia e le retrostanti aree industriali e residenziali, è stata avviata alla metà degli anni ‘90 per rilanciare la città di Marsiglia che, a seguito della perdita di importanza delle strutture portuali e della conseguente crisi economica ed occupazionale, aveva subito un progressivo processo di abbandono, e di degrado urbanistico e sociale di estese porzioni della città. La visita a Marsiglia, organizzata grazie ai suggerimenti e collaborazione dell’architetto-urbanista Jean Duminy, si è svolta in tre giorni ed ha previsto un calendario di visite ed incontri che ha riguardato non solo le realizzazioni di Euroméditerranée, ma anche alcune aree storiche della città come il quartiere del Panier, il quartiere del Vieux-port e della Bella de Mai, oltre ai principali monumenti del capoluogo provenzale come la Vieille Charité, la Cathédral de la Major, la Canebière e l’Unité d’Habitation. Per info: http://www.ggaf.it/index.php/ ggaf-on-tour-marsiglia-01/ 0214

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Needs – Tredicesima tappa/Reggio Calabria

In occasione dell’apertura dell’Atelier di Laurea “Architettura per i paesi in via di sviluppo”, attivato dal Dipartimento dArTe dell’Università degli studi di Reggio Calabria, il giorno 11 marzo si svolgerà un convegno per fare il punto sul tema del progetto e della cooperazione nei PVS. L’Atelier di Laurea si propone di introdurre e sviluppare i temi del progetto nei Paesi in via di Sviluppo al fine di innescare processi che si esprimono attraverso progetti adeguati al luogo, congruenti al contesto, affini alla cultura e alle sensibilità delle popolazioni che lo vivono.

Nella stessa giornata nel foyer dell’edificio di Architettura sarà inaugurata la mostra fotografica NEEDS_Architetture nei Paesi in Via di Sviluppo curata da Salvatore Spataro (GGAF. Gruppo Giovani Architetti Firenze). La mostra mostra un modo “diverso” di fare architettura, essenzialmente basato su NECESSITÀ primarie, per dimostrare che la QUALITÀ non è sempre funzione di interessi speculativi, e che la realizzazione può seguire un fondamento etico dell’opera costruita, attraverso idee che tengano conto di un profondo rispetto delle peculiarità tecniche e culturali locali.

Mostra visibile dal 11 al 22 Marzo 2014
Ingresso ex facoltà di Architettura-Reggio Calabria

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Concorso Young Italian Architects 2014

presS/Tletter_Associazione Italiana di Architettura e Critica (www.presstletter.com) insieme a professioneArchitetto (www.professionearchitetto.it) bandisce la terza edizione del Concorso per l’architettura Young Italian Architects. Il concorso ha lo scopo di individuare progetti di architettura ideati da giovani progettisti e di promuoverne la conoscenza. In particolare è finalizzato ad individuare progetti, non realizzati, di giovani architetti italiani che si distinguano per ricerca, innovazione e lettura della realtà contemporanea.
La partecipazione è gratuita e aperta ai progettisti e agli studi italiani che siano under 35. Lo studio si considera tale se almeno uno dei partner e’ italiano. Tutti i componenti dello studio devono essere under 35 (nati dopo il 1/1/1979) e nessun over 35 (nato prima del 1/1/1979). Si può partecipare con un unico progetto non realizzato. Non sono ammessi progetti sviluppati durante corsi universitari, tesi, dottorati o master.Il vincitore riceverà come premio il Manuale dell’Architetto (Mancosu editore). Le riviste di architettura coinvolte hanno espresso la volontà di offrire l’abbonamento per un anno ai primi tre classificati.

Tutte le notizie sul concorso saranno pubblicate su www.presstletter.com
Per chiarimenti e informazioni sul premio potete scrivere a: youngitalianarchitects@gmail.com

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GGAF on tour / Marsiglia /02

2° Giornata

La mattina della seconda giornata, con la guida dal prof. Jean Duminy, è stata dedicata alla visita del quartiere della Cité Radieuse e, naturalmente, ad una lunga visita all’unità di abitazione progettata da Le Corbusier e realizzata tra il 1947 ed il 1952. Il complesso residenziale, che è stato recentemente dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO, grazie agli interventi di restauro effettuate a partire dal 2010 è tornato a mostrare i colori ed i materiali originariamente utilizzati da LC che a causa del degrado si erano per lungo tempo perduti. L’edificio, originariamente destinato ad ospitare funzionari pubblici provenienti dalla provincia, è ormai diventato una residenza di “status” per architetti, designer e professionisti. Malgrado ciò visitando questo edificio colpisce ancora la qualità e la concezione innovativa (per l’epoca) degli spazi comuni (la terrazza in copertura, gli spazi comuni della palestra e dell’asilo, la galleria commerciale) come luoghi di aggregazione degli abitanti del complesso.

Nel pomeriggio il gruppo si è diretto a visitare uno dei complessi di carattere culturale più interessanti che offre la città: la Friche Belle de Mai…una fabbrica ottocentesca di fiammiferi trasformata in un centro sociale e culturale che riunisce spazi espositivi e per la musica, atelier per artisti, studi di registrazione, attrezzature ricreative, un ristorante.


Prima della partenza verso l’Italia il gruppo GGAF ha avuto anche modo di approfittare del nuovo hotel Mama’s …. progettato da Philippe Stark per una autentica colazione francese! Una sosta a Mentone, sulla strada del ritorno, ha infine fornito l’occasione per visitare il Museo Jean Cocteau, anch’esso opera di Ricciotti.

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GGAF on tour / Marsiglia /01

La prima tappa di GGAF on tour ha avuto come destinazione Marsiglia approfittando della concomitanza con la nomina della città provenzale come Capitale europea della cultura 2013. Per questa occasione, infatti, oltre ad offrire un eccezionale numero di eventi e manifestazioni nel capoluogo provenzale sono stati completati alcuni fra più interessanti progetti architettonici ed urbani degli ultimi anni, concepiti dalle più rinomate firme di architettura francesi ed internazionali. Un ulteriore motivo di interesse della visita di GGAF è dovuto al fatto che tali progetti sono stati realizzati nell’ambito di una più vasta operazione di riqualificazione urbanistica e sviluppo economico della città portuale, che risponde al nome “Euroméditerranée”.
Questa operazione, che ha interessato l’area del porto mercantile affacciato sulla rada di Marsiglia e le retrostanti aree industriali e residenziali, è stata avviata alla metà degli anni ‘90 per rilanciare la città di Marsiglia che, a seguito della perdita di importanza delle strutture portuali e della conseguente crisi economica ed occupazionale, aveva subito un progressivo processo di abbandono, e di degrado urbanistico e sociale di estese porzioni della città.
La visita a Marsiglia, organizzata grazie ai suggerimenti e alla collaborazione dell’architetto-urbanista Jean Duminy, si è svolta in tre giorni ed ha previsto un calendario di visite ed incontri che ha riguardato non solo le realizzazioni di “Euroméditerranée”, ma anche alcune aree storiche della città come il quartiere del Panier, il quartiere del Vieux-port e della Bella de Mai, oltre ai principali monumenti del capoluogo provenzale come la Vieille Charité, la Cathédral de la Major, la Canebière e l’Unité d’Habitation.

1° Giornata
La prima giornata è stata quasi interamente dedicata alla visita delle realizzazioni e dei cantieri facenti parte di Euroméditerranée, progetto che nel 2013, con l’inaugurazione di importanti attrezzature pubbliche e culturali ha avuto la sua “consacrazione” come una delle più importanti operazioni urbane a livello europeo. La visita di GGAF ha avuto inizio incontrando l’architetto Franck Geiling, architetto ed urbanista in capo di Euroméditerranée presso l’ufficio di rappresentanza della società pubblica di trasformazione urbana (Etablissement Public d’Amenagement Euroméditerranée) appositamente creata per gestire e controllare lo sviluppo del progetto fin dal suo lancio, avvenuto nel 1995, su iniziativa dell’allora sindaco Robert Vigouroux.

Davanti ad un dettagliato modello in scala che rappresentava l’area interessata dal progetto (480 ettari) nel suo rapporto con i quartieri storici di Marsiglia, l’arch. Geiling, dopo aver descritto la genesi economica e politica del progetto, ha illustrato la sua filosofia ed evoluzione, dalla messa a punto degli strumenti normativi, alla costituzione della società di trasformazione urbana (1995-2000), dal coinvolgimento degli investitori privati e enti pubblici, alle prime realizzazioni (2001-2005) fino all’estensione delle operazioni di riqualificazione a gran parte delle infrastrutture cittadine e delle aree circostanti il centro (2006-2010).
Il suo racconto ha soprattutto evidenziato come il progetto ha letteralmente cambiato il volto di una consistente parte della città, non solo trasformando i quartieri una volta simbolo di degrado e disagio sociale in aree appetibili per nuove funzioni urbane e capaci di attrarre nuovi abitanti ed attività economiche, ma riuscendo a rovesciare la cattiva fama del “porto di Marsiglia” rilanciandolo come motivo di orgoglio e di rilancio economico della città, anche grazie alla qualità architettonica ed urbana degli interventi.
Il numero di enti ed istituzioni francesi coinvolte nel progetto è considerevole (per citarne alcune: la Città di Marsiglia, la Comunità d’agglomerazione Marseille Provence Metropole, la Région PACA – Provence-Alps-Cotè Azur, il Consiglio Generale del Dipartimento Bouches-du-Rhône, il Ministero del Interni, la Comunità Europea) e la modalità con la quale esse si sono integrate e coordinate nell’ operazione, anche con gli investitori privati, sotto un stretto controllo degli interessi pubblici dell’operazione da parte dell’agenzia di sviluppo, è esemplare. Anche i “numeri” dell’operazione sono rilevanti: fino ad oggi ha previsto un investimento di circa 7 miliardi di euro, di cui 5 proveniente da privati, per la realizzazione di 18.000 nuovi alloggi, 200.000 m2 di attrezzature pubbliche, 200.000 m2 di strutture commerciali ed 1.000.000 di m2 di uffici e strutture per terziario che forniranno alla città circa 35.000 nuovi posti di lavoro e circa 40.000 nuovi abitanti.
Nel 2007 l’area di progetto è stata ulteriormente estesa di circa 110 ettari anche con l’obietttivo di realizzare un parco urbano in corrispondenza di un corso d’acqua che la realizzazione dell’area industriale negli anni ’60 aveva di fatto eliminato. Grazie all’incontro con l’arch. Geiling, molto disponibile a rispondere a tutte le domande, è stato possibile approfondire i molteplici aspetti, non solo di carattere tecnico-urbanistico, che caratterizzano gli obiettivi di Euroméditerranée, dagli interventi infrastrutturali, alle questioni di carattere socio-economico, alla scelta dei progetti architettonici, molti dei quali ormai completati o in fase di completamento.

Poiché la sede di Euroméditerranée si trova nel cuore dell’area di progetto, in un impressionante magazzino portuale (le Docks de la Joliette) sottoposto ad un intervento di riconversione e restauro, da qui ha preso il via la successiva (e suggestiva) visita all’area del progetto. Seguendo le indicazioni che ci erano state fornite abbiamo effettuato una “promenade architecturale” che ha toccato i quartieri de la Joliette e d’Arenc, potendo apprezzare l’entità delle trasformazioni urbanistiche in corso dal numero di cantieri edili e dalla quantità degli edifici realizzati ed in corso di realizzazione. La nostra attenzione si è indirizzata in particolare verso gli interventi di carattere pubblico (l’edilizia sociale, il recupero di edifici storici ritenuti di interesse, i nuovi grandi “contenitori” culturali…). Tra gli edifici di maggiore interesse della visita sono da citare il FRAC (Fond Régional d’Art Contemporaine) progettato da Kengo Kuma, la torre CMA-CGM (progetto di Zaha Hadid), il Silo d’Arenc (la riconversione dei vecchi silos di cereali in sala spettacoli e teatro) il liceo J.C. Izzo ed il nuovo Boulevard Littoral.

Nel pomeriggio la visita ha toccato le “vedettes” architettoniche di Euroméditerranée: il MUCEM (museo della civilizzazione mediterranea) progettato da R. Ricciotti, il centro congressi Villa Euroméditerranée (progetto Studio Boeri), la riqualificazione dello storico Fort Saint-Jean in spazio polivalente, riconquistato alla cittadinanza come terrazza belvedere verso il mare (e collegato con il MUCEM con una leggerissima passerella dalla luce impressionante). La “promenade” si è conclusa con la visita al Vieux-Port di Marsiglia i cui spazi pubblici, sui cui si affacciano gli edifici progettati da Perret negli anni ’50, sono stati completamente riprogettati da M. Desvigne nel 2011. Alla testata del porto è stata collocata “l’ombrière” di 6 metri di altezza in acciaio inox (progetto di N. Foster) che con la sua superficie riflettente instaura un gioco di riflessi reciproci con l’acqua del porto ed è sicuramente uno degli arredi urbani più apprezzato dai marsigliesi e fotografato dai turisti.
Sono questi ultimi spazi e gli edifici che hanno in un certo senso “consacrato” l’immagine di Marsiglia come capitale europea della cultura 2013 e che sicuramente hanno contribuito ad attirare centinaia di migliaia di visitatori in una città che fina a qualche anno fa era penalizzata da un’immagine fatta di degrado e criminalità.

Ci ha particolarmente impressionato l’edifico del MUCEM, il più visitato in assoluto, sia per le soluzioni tecnologiche ed il trattamento dell’involucro architettonico, smaterializzato ed alleggerito da speciali pannelli traforati in calcestruzzo, che per la sua doppia valenza di contenitore museale (interno) e di passeggiata pubblica (inserita tra l’involucro e la “rete” in pannelli di calcestruzzo) di collegamento tra i nuovi spazi del porto, il Fort Saint-Jean ed il quartiere del Panier.

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FUORI DI DESIGN 2014 / 3° Edizione / CHANGE

CHANGE – Crea il tuo brief, scegli 3/21 parole chiave e spedisci il tuo progetto CHANGE è questa la parola che accompagna l’edizione 2014 di FUORI DI DESIGN, la mostra collettiva che sarà allestita durante il prossimo Fuori Salone di Milano (8-13 aprile) presso la DesignLibrary di Milano.
L’edizione 2014 è organizzata quest’anno da Materioteca®, DesignLibrary Milano e IMAKE che si occupano di design in maniera trasversale: La prima, Materioteca® è l’attività non profit di Plastic Consult S.r.l. e Plast Image che mette in comunicazione il mondo della creatività con quello della tecnologia dei materiali, fornendo informazione, formazione e accesso ai know-how. DesignLibrary Milano è la biblioteca con la più ricca collezione di riviste e libri internazionali dedicati al design e alla sua storia. Progettata dallo Studio Irvine nel 2006 rappresenta un luogo di riferimento per studenti, aziende, architetti e designer, e conta oggi 1820 soci. IMAKE, infine, è un’associazione culturale che supporta, sia nella promozione che nella ricerca tecnologica, i designer auto-produttori.
L’Open-call si rivolge a studenti, designer e progettisti under 40, al 1° gennaio 2014 che presenteranno un prodotto, modello, prototipo o mock-up materico, non virtuale, aderente al tema, “Change”.
Guarda la lista, scegli tre parole chiave e crea il tuo brief, questo il payoff per presentare il format
di partecipazione alla open-call che una volta compilato, va inoltrato entro il 21 febbraio all’indirizzo: info@fuorididesign.com
Verrà richiesto infatti al progettista di associare tre parole-chiave scelte dal menù del sito (www.fuorididesign.com), che formuleranno il tema “change” del loro brief a cui sarà associato il progetto.
A sostenimento della scelta una descrizione di 120 battute che compongono il concept, 3 fotografie o render e una scheda tecnica di supporto per progetto presentato (dettagli su www.fuorididesign.com).
Saranno poi gli organizzatori, entro il 27 febbraio, a comunicare i progetti meritevoli di
esposizione.
Tra i criteri di selezione la qualità del progetto presentato, la capacità di realizzazione del progetto finale e l’attinenza al brief. Ai partecipanti è richiesto un contributo a sostegno delle spese di organizzazione e allestimento, al quale verrà corrisposto uno spazio espositivo alla DesignLibrary durante il periodo della kermesse
e tutto l’apparato della comunicazione coordinata, dal banner personalizzato con foto e credits del designer, ai materiali stampa.

Per maggiori informazioni:
www.fuorididesign.com
info@fuorididesign.com

IMAKE
www.facebook.com/associazioneimake
Consultare anche la pagina dedicata di FAQ

http://www.fuorididesign.com/faq/

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Needs – Undicesima tappa/Venezia

L’anno 2014 comincia con una nuova tappa della mostra NEEDS, organizzata a Venezia da ASF Architetti senza frontiere veneto in collaborazione con il Dipartimento di culture del progetto dello IUAV. La location sarà il cotonificio e la mostra verrà inaugurata il 24 gennaio alle ore 12.

NEEDS rimarrà a Venezia dal 24 Gennaio al 7 Febbraio, Durante l’inaugurazione ci saranno gli interventi di :
Patrizia Montini Zimolo, Enrico Fontanari,
Benno Albrecht (Iuav)
Elisabetta Mioni (ASF Veneto)

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FOR CYCLIST Design Competition to live Bycicle

Concorso Internazionale di design volto a promuovere la creatività e la realizzazione di oggetti pensati per il bikers, ossia volti a migliorare la vita di chi va in bicicletta oppure oggetti ispirati al tema della bicicletta. Prodotti per chi vive la bicicletta a 360° realizzabili utilizzando materiali di recupero o grazie all’utilizzo di materiali riciclati.
Il concorso internazionale è rivolto ad architetti, designer e creativi in genere di ogni età.

SCARICA IL BANDO COMPLETO QUI

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Osservando poi le facciate è possibile rendersi conto di come alla giustapposizione dei vari volumi corrisponde un’estrema varietà nelle aperture e nel rapporto pieno-vuoto, resa possibile dall’utilizzo di nove moduli in calcestruzzo assemblati secondo molteplici possibilità di combinazione. In questo edificio infatti Savioli ha ulteriormente sviluppato e sperimentato il suo personale criterio progettuale basato sull’assemblaggio di elementi modulari in cemento componibili liberamente.
I balconi e i bow-window, addensati sull’angolo sud-est attorno al pilastro che corre per tutta l’altezza, sono ciascuno diverso nel disegno, così come le finestre (ora luci, ora porte finestre, ora finestre, ora superfici vetrate, talvolta dotate di cornice aggettante, talvolta riquadrate) si distribuiscono in facciata attorno ad un asse verticale o liberamente, sempre comunque in corrispondenza con le esigenze di vita degli spazi interni. L’estrema cura del dettaglio, caratteristica della progettazione di Savioli, è ben riconoscibile in tutti gli elementi che compongono l’edificio dal pluviale alle balaustre ed ai serramenti.
Anche all’interno una grande libertà compositiva ed estrema ricercatezza stilistica è stata impiegata nel differenziare tipologicamente ogni appartamento con una grande ricchezza di particolari, ad esempio le pareti scorrevoli, all’interno ed all’esterno o gli infissi prefabbricati in cemento e legno; La continuità fra lo spazio esterno e quello esterno, così come la ricucitura dei dettagli è però conseguita da Savioli attraverso l’uso continuo del cemento grezzo anche all’interno, solo a tratti interrotto dall’utilizzo di alcune zone pannellate a stucco lucido o intonacate.

Autore:Massimo Del Bono